La chirurgia plastica ed estetica sono due rami della medesima disciplina. Tuttavia, gli obiettivi che perseguono, così come la ricerca e la formazione, rispecchiano due specialità correlate, ma non uguali. Lo scopo che possiamo definire “comune” tra la chirurgia plastica ed estetica è quello di migliorare il benessere del paziente.
La chirurgia plastica è una branca della chirurgia il cui scopo è correggere, riparare o ricostruire le corrette funzionalità di organi o apparati danneggiati. Questi ultimi possono mostrarsi alterati per diverse cause: genetiche, patologie degenerative, traumi, ustioni o lesioni. La chirurgia plastica, infatti, viene spesso chiamata anche chirurgia ricostruttiva.
L’obiettivo del chirurgo è quello di ripristinare le funzionalità delle parti compromesse e, al tempo stesso, di donare a queste ultime un aspetto estetico armonioso.
La chirurgia estetica, invece, è una branca della chirurgia il cui scopo è quello di migliorare la bellezza estetica del corpo e del viso. Di conseguenza, non parliamo di traumi o malformazioni, ma di inestetismi, che possono essere più o meno gravi. Solitamente, prima di passare per la chirurgia estetica, oggi si vagliano le soluzioni messe a disposizione della medicina estetica. L’obiettivo della chirurgia estetica è quello di ridurre o eliminare un inestetismo con il fine di donare un aspetto più armonioso e bilanciato alla fisicità del paziente. In altre parole, parliamo della correzione delle proporzioni, delle asimmetrie e dimensioni di una certa parte del corpo o del viso.
Info Tecniche
Esami utili da presentare:
precedenti referti e anamnesi
Durata della visita:
30 min
